Il mio regno per un bacio sulle spalle |
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| The Dreamer | |
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sei il mestolo a mescolar numero...something good...1. alcune persone, le confusionarie visioni degli stati di alterazione della percezione, l'intelligenza, la sagacia, l'ironia, l'autoironia, la leggerezza, ma anche la pesantezza, la comprensione, la tolleranza, la calma, il calduccio, caffè + sigaretta (e gli straordinari effetti liberatori di questa accoppiata vincente), la stoltezza quando ci fa credere nelle utopie,
2. la notte d'estate, la mattina presto d'inverno, i post-it, la birra rigorosamente rossa(fatta eccezione per la peroni ghiacciata sulla spiaggia), i film e i cinema, l'adrenalina prima dell'inizio del film, mentre scorre sullo schermo la sigla della 20th century fox, l'attimo in cui finisci un libro, 3. la musica (ovviamente solo quella ottima) e il suo potere catartico, la bellezza e i posti inaspettati dove si può scovarla, i ritmi dei tamburi ascoltati ad occhi chiusi, il suono sempre preciso e rude del basso elettrico, ho un debole per i musicisti con la barbetta incolta, i baci fantasiosi 4. fantasticare spudoratamente su ogni situazione(a occhi chiusi, ma anche ad occhi aperti), l'inusuale, l'immaginazione, la fantasia, la tenerezza non banale, i particolari, le novità, certa luce che entra al mattino dalle persiane, la distrazione (per inciso, quella che non fa vittime), la comicità demenziale, le reazioni alle situazioni paradossali ( e le situazioni paradossali in sè, ovvio), 5. le persone che ti mettono a tuo agio, gli stati di insensata allegria, la moltitudine dei pensieri che si percepiscono per strada, camminare in fretta (e alto volume nelle orecchie), la pioggia col sole, i pensieri articolati, rosso vermiglio, blu cielo, bianco anima, verde mondo, alto volume, forte speranza, libero grido, insensata poesia, scritte disperate, scritti disparati, giochi di parole, confusioni quotidiane, ottimi consigli, le cose che ho dimenticato something bad...1. Chi non si ferma alle strisce
2. banale 3. serio 4. indifferente 5. lo sciroppo CentrifugaThis is our decision, live fast and die young, we've got the vision, now let's have some fun .
scuse me while i kiss the skyCampi di concentramento per cervelli iperutilizzati
Links | 28 Luglio 2010
Colonna sonora di un ghiacciolo alla fragola.
Al cinismo più bieco e posato 08 Aprile 2010
Lamentela per il piano Terra.
Qui non si tratta di non trovare le parole…sono gli argomenti che mancano. Non c’è nulla di cui lamentarsi … e questo è drammatico, perché non c’è nemmeno nulla di cui gioire, da ricordare, da odiare, da improvvisare. Non posso fare a meno di chiedermi…dov’è la vita? È davvero tutto qua quello che c’è da aspettarsi? E se ci fosse altro, siamo noi a doverlo cercare o prima o poi sarà quel qualcos’altro a trovarci e a sorprenderci? Scrivere dell’attesa alla lunga diventa monotono. Il solito senso di colpa è lì in agguato, la sensazione di essere tremendamente egoista ti si attacca alle viscere…ma perché mai non dovremmo desiderare di più? Siamo qui, in questo colossale casino, tra milioni di volti che osserviamo e dimentichiamo subito dopo, fiancheggiati da infinite occasioni perse che ci sbeffeggiano ogni giorno, con le orecchie piene di rumori che non sappiamo distinguere … e non lo abbiamo chiesto noi! Allora perché, perché siamo egoisti a volere di più, se abbiamo avuto tutto questo senza doverlo desiderare? il mondo ci ha viziato…se l’è cercata! Adesso non può lamentarsi se il suo popolo desidera, chiede, vuole incessantemente! Ho deciso! Ho bandito il senso di colpa! Sarò la piattola del mondo, chiederò tutto il possibile, desidererò un Dio che calzi a pennello con la religione della mia mente, governi giovani che conoscano personalmente tutti gli elettori, commessi carini in tutti i supermercati, per tutti l’Amore (non banale), dieci centimetri in più d’altezza (o che tutti gli scaffali siano abbassati di dieci centimetri)…. È un mio diritto non sentirmi in colpa! 04 Marzo 2010
Tempi moderni
0.55 di un giorno insofferente. Solite minchiate d'inquietudine e terrore post-adolescenziale. Il punto non è certamente questo...ormai ho imparato a convivere con giorni di siffatta specie e, beh, la soluzione è che...non c'è soluzione! Basta, beneodiato genere umano, rassegnati a trascorrere giorni nello sfavillante segno della me...diocrità! Ma la cosa che mi rode non è tanto il fatto oggettivo di dover avere a che fare con certi pensieri o il dover meditare una morte rapida e indolore (il mio cervello, a volte, sa essere molto creativo)...quanto piuttosto non poterlo fare in santa pace! Corriamo disperati sul pavimento di un mondo che, di per se, se la prende comoda! Pensate che la Terra ci mette un giorno intero per fare una cazzo di giravolta! Siamo noi, noi siamo i folli corridori senza pace che abbiamo dato questo ritmo impossibile all'esistenza umana! Così ci ritroviamo su una giostra impazzita a doverci persino DEPRIMERE in fretta, col terrore di prenderci una pausa, di zittire il mondo, di ascoltare i nostri pensieri, consapevoli di non poterci permettere di restare ancora indietro! Questa è follia! E la cosa ancora più impensabile è che dipende da noi! Dipende da tutti, ma NESSUNO(o pochi) riesce a tenere il tempo! Tipico di noi : la situazione ci sfugge di mano! E allora, tu che leggi, sai che ti dico? FERMATI! Riprenditi la tua lentezza! Fallo per me, che non ne posso più di starti dietro, ma soprattutto fallo per te, per i tuoi ricordi, per tutte quelle cose che hai sotto il naso ma che non hai mai tempo di notare... Fallo per la tua mente, che è stanca di correre e vuole tornare a ragionare...fallo per tutti i momenti che ti sei perso e per quelli che ancora possono essere salvati! Ecco, ora siediti e fermati....
Ecco, ora se vuoi puoi ricominciare a correre!
14 Febbraio 2010
Insostenibile sunday morning
Oggi è decisamente giorno da Velvet Underground!!
08 Febbraio 2010
Tutti i tragediografi erano in ferieQuesto stava per essere il secondo post (di seguito) ad iniziare con " a volte"...ma poi ho cambiato rotta. Primo perchè è davvero triste riciclare gli incipit già a vent'anni (posto che "a volte" non è nemmeno da considerarsi un vero incipit); secondo perchè il mondo è talmente grande e le situazioni talmente tante che i "sempre" i "mai" o gli "a volte" suonano sempre troppo presuntuosi...insomma chi sono io per declamare un "mai" che può tranquillamente essere un "di rado" per qualcun altro? Ovviamente adesso ho dimenticato il tema che avevo scelto per questo post...pf! Fa nulla, probabilmente non era importante, come la maggior parte delle idee che mi circolano nella testa! Sono fiera di annunciare al mondo che il mio cervello è felicemente al bivacco e la cosa che probabilmente a qualcuno potrebbe sembrare grave è che questa brodaglia di pensieri vaghi, annaffiata da qualche articolo del codice civile e condita coi soliti isterismi(che stranamente sto prendendo poco sul serio),non mi dispiace affatto! Troppe volte sono stata satura di paranoie estenuanti per non riuscire a godermi questo galleggiare distratto. Lo sapevo che questo tentativo di post semi-intelligente sarebbe sfociato nel solito agglomerato di parole senza apparente contenuto oggettivo...alla fine mi ritrovo sempre a descrivere i miei moti mentali( o presunti tali), anche quando sono pressocché inesistenti! Ponderando sul mio immediato futuro(tazza di thè o camomilla?), vi saluto(che leggiate oppure no). 07 Febbraio 2010
riflessioni dal distributoreAlcune volte una ragazza ha bisogno soltanto di un caldo ritorno a casa. Altre volte vuole solo essere lasciata in pace. Il problema sorge quando non sa nemmeno lei cosa diamine vuole. E questo non ha nulla a che vedere con le solite paranoie esistenziali che mi assalgono anche fin troppo spesso...parlo di spazio fisico e della voglia o meno di condividerlo con altri esseri della stessa specie! Bah proviamo con una rapida passeggiata fino al più vicino distributore di sigarette...magari la città porta consiglio. 31 Gennaio 2010
Now let's have some funBene. Sveglia a mezzogiorno con la testa pesante, lo stomaco sottosopra e un timbro sul dorso della mano ricordando solo alcuni particolari(e comunque molto vagamente) della serata precedente. Ho un dejavù...credo di essermi già trovata in una situazione del genere! Meglio non indagare. Ho imparato questo...Sempre meglio non indagare! Sto farneticando, basta. Musica apprezzabilissima se non altro. Mohjto dannatamente forte. Gioventù e confusione, come piace a me. Credo che lo rifarò.
30 Gennaio 2010
J.D.S e la pigrizia del sabatoSarà che sono reduce da una notte disgraziatamente iniziata e finita troppo tardi e di sogni vaghi e immancabilmente strani, sarà che il tempo oggi non ha ancora deciso cosa fare delle sue precipitazioni...ma mi sento fastidiosamente intorpidita! Mi sento proprio come un maglione asciutto da più di una settimana e abbandonato sconsideratamente su uno stendino...una possibile soluzione potrebbe essere aumentare le dosi di caffeina e/o nicotina nel mio sangue, ma ho idea che potrei solo peggiorare la mia miserrima situazione! Dunque ho deciso di non pensarci e di soffermarmi a ricordare per un secondo un uomo che, se non l'ha cambiata, ha dato un forte strattone alla mia vita da adolescentella. . . Jerome David Salinger! Necessaria premessa. Non mi piace avere miti, lo trovo stupido e assolutamente insensato, per non parlare del fatto che mi rendo consapevolmente conto che di un uomo è impossibile conoscere tutte le indoli e allo stesso tempo è impossibile considerarne solamente alcune. Pensate inoltre che tutti siamo delle merde, ogni tanto. Ma questa non è un'ode, nè un necrologio (personalmente li trovo entrambi esageratamente pomposi). . .questo è un calice alzato in memoria di un figlio di puttana come tanti, che ha avuto la fortuna o il genio di trovare il modo per diventare immortale!
27 Gennaio 2010
Il talento di girarsi i pollici
Quando compro due libri alla volta alla fine il secondo non lo leggo mai subito. Non so perchè. Di solito faccio passare quei sei mesi di rito prima di aprirlo, e comunque solo se non ho nient'altro da leggere.
Strano? Forse no. F. I silenzi al punto giusto
Ci sono situazioni in cui bisogna star male. Situazioni in cui l'immenso, perfetto teatro della vita ha preparato battute precise. . . merdosi piagnistei che nessuno vuole stare a sentire, che ci arrossano le gote e ci gonfiano gli occhi e ci affannano il respiro e che nessuno vuole stare a sentire. Ma comunque decise, quindi dovute, quindi rassicuranti. Ma questa maschera non riesce a memorizzare le sue battute. Farfuglia e si rammarica dei suoi personali disastri interiori, ma proprio non ci riesce ad attenersi alla trama della commedia (tragedia?). Non vuole passare certo per eretica, la suddetta maschera, ma se salta il momento pathetico è perchè si è già scritta la sua parafrasi mentale dell'epilogo! Questa tracotante pedina ha tagliato i fili di Mangiafuoco e cammina, sola, viva tra i morti, prende in mano la penna e si ubriaca dell'estasi dei poeti, si strappa la maschera e si riprende tutti i volti che quella monolitica espressione gli aveva atrocemente fregato! Ah, sicuramente è una folle idea. . . certamente è difficile essere l'artefice e la moltiplicatrice dei propri guai, ma abbiamo già assodato che si tratta di una piccola stolta e tracotante che non crede nella disperazione! Dunque è tutto sotto controllo, dunque perirà felice sotto la sua presuntuosa spada. . .solo che lei resta appesa a quella lontana, debole, piccola possibilità di non dover incontrare morte violenta! E talora la stronza dovesse sopraggiungere. . .ella avrà risparmiato copiose lacrime, ed avrà conosciuto sorella Libertà.
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